Mandredi Catella

Manfredi Catella, un manager a “tutto tondo”, capace di realizzare delle imprese eccezionali nel campo dell’immobiliare. Laureato in Economia presso la Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il livornese classe ’68 è conosciuto per essere la mente dietro Milano Porta Nuova, una realizzazione di prestigio che prevede la realizzazione di grattacieli a basso impatto ambientale.

Pensata per dare luce e risalto a Milano in vista dell’evento mondiale Expo 2015, Porta Nuova è ben oltre.

Un progetto che ha l’obiettivo di creare un hub metropolitano in grado di accogliere centinaia di migliaia di persone, con l’obiettivo finale di creare una città nella città unica in Italia, che possa fungere da esempio da seguire per altre location che vorrebbero fare un passo unico nella modernità.

I fondi per la realizzazione di questi investimenti sono stati ottenuti per il 409% da un gruppo di finanziatori del Qatar (che lo stesso Manfredi Catella ha provveduto a convincere), per il rimanente 60% dai soci di partenza e da banche italiane.

A capo di Hines Italia, società immobiliare che fa parte del gruppo omonimo, proveniente dal Texas, attualmente Manfredi Catella (profilo Linkedin) è a capo di 30 grandi immobili e oltre 60 dipendenti. La Hines Italia gestisce, attualmente, diversi fondi immobiliari per un valore complessivo superiore ai 2,5 miliardi di euro.

Nel 2007 decide di fondare la “Riccardo Catella”, una fondazione in onore del padre con cui mirare ad un miglioramento della qualità della vita grazie ad una riqualificazione completa del territorio ove tale associazione si rivolge.

Entrando nel privato del personaggio, Manfredi Catella ha avuto delle esperienze anche a Torino, dove ha conseguito la specializzazione professionale in pianificazione urbana, e a Londra, dove invece ha ottenuto una laurea presso la London Business School (era il 2003). Questi titoli hanno contribuito a perfezionare in Casella la sua capacità imprenditoriale, in maniera particolare rivolta al mondo delle case e dell’immobiliare in generale.

Tra le sue esperienze, oltre alla guida del Progetto Porta Nuova, anche quello del rifacimento del Varesine.

Un imprenditore che ha saputo farsi valere come pochi, partito da zero e che è stato capace di costruirsi una carriera assolutamente brillante, che lo consacra come uno dei più capaci “business men” del nostro paese.